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Cena sociale 2017

09-12-2017

Cena sociale 2017

Care socie e soci, sabato 16 dicembre 2017 alle ore 20:30, alla conclusione dell'Assemblea Straordinaria, c/o il ristorante “Il Boscaiolo” a San Pietro si terra la cena sociale aperta a tutti i soci, i familiari, amici e simpatizzanti, sarà l'occasione per stare insieme all’insegna della passione che ci accomuna. La cena, con menu tradizionale a base...

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Attività e proposte

17-09-2017

Attività e proposte

A breve ci sarà la nostra tradizionale "Castagnata" al Rifugio D'Arcangelo, iniziano quindi i preparativi per l'organizzazione di un evento che ogni anno diventa più impegnativo. Invitiamo tutti i soci che possono/vogliono dare una mano a comunicare in sezione la propria disponibilità in modo da organizzare al meglio le attività...

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Attività estive della Sezione

12-08-2017

Attività estive della Sezione

  ATTIVITA' ESTIVE DELLA SEZIONE e RIFUGIO D'ARCANGELO La nostra Sezione propone, tutto l'anno ed in particolare il periodo estivo, una serie di attività aperte a tutti per far conoscere ed avvicinare le persone alla montagna. Tali attività, nel rispetto del dettato statutario della nostra associazione, hanno lo scopo di promuovere la...

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Serate a tema

11-10-2016

Serate a tema

La Sezione CAI di Isola del Gran Sasso propone a tutti gli interessati, soci e non soci, delle serate a tema dove si affronteranno diversi temi legati "all' andar per monti". Nelle diverse serate, ciascuna coordinata da soci della sezione competenti sugli argomenti trattati, si discuterà assieme sul perchè e...

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Raccolta fondi terremoto

24-08-2016

Raccolta fondi terremoto

  Attivata la raccolta fondi del CAI: IBAN IT 06D0569601620000010373X15 “RACCOLTA FONDI IL CAI PER IL SISMA DELL’ITALIA CENTRALE (LAZIO, MARCHE E UMBRIA)” presso la Banca Popolare di Sondrio – Agenzia 21 di  Milano.  La Sede centrale del CAI ha aperto una raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite dal sisma avvenuto la notte...

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Avviso assemblea 2016

18-03-2016

Avviso assemblea 2016

Ricordiamo a tutti i soci che venerdì 18 marzo, alle ore 21:00, presso la sede sociale ad Isola del Gran Sasso  si terrà l'assemblea ordinaria che prevede tra l'altro il rinnovo delle cariche sociali. 

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Programma e tesseramento 2016

25-02-2016

Programma e tesseramento 2016

Comunichiamo a tutti i soci che l'opuscolo cartaceo del Programma 2016 è disponibile in sezione. Il programma di quest'anno, dedicato alla memoria del Prof. Guido Fiorile, storico socio della nostra sezione, è illustrato con delle rare foto d'epoca che raccontano degli albori delle escursioni sulle nostre montagne. Ricordiamo inoltre a tutti...

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Befana del CAI

02-01-2016

Befana del CAI

Care socie e soci, martedì 5 gennaio 2016 alle ore 17:00, la Befana passerà presso la sede sociale della della Sezione CAI ad Isola del Gran Sasso in Salita del Torrione, 8. La Befana vorrà incontrare i tutti i bambini per distribuire loro doni e caramelle, l'invito è esteso a tutta la cittadinanza per passare assieme...

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Cena sociale 2015

02-12-2015

Cena sociale 2015

Care socie e soci, venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 20:30, alla conclusione dell'Assemblea Straordinaria, c/o l'albergo ristorante “Casale” a Casale San Nicola si terra la cena sociale aperta a tutti i soci, i familiari, amici e simpatizzanti, sarà l'occasione per stare insieme all’insegna della passione che ci accomuna. La cena, con menu tradizionale...

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Dal Gran Sasso all'Everest

27-08-2015

Dal Gran Sasso all'Everest

DAL GRAN SASSO ALL'EVEREST - Giornate di solidarietà per il Nepal Dopo la partecipazione nell'ambito delle manifestazioni estive Isolestate 2015 ad Isola del Gran Sasso e La Vetrina del Parco a Montorio al Vomano le giornate di solidarietà per le popolazioni Nepalesi della valle del Rolwaling proseguno sabato 28 agosto a...

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PROSSIMA ESCURSIONE


GIORNATA DELL'AMICIZIA


23 giugno 2013


Le Sezioni CAI dell'Aquila e di Isola del Gran Sasso si incontrano al Vado del Piaverano


Durata : ore 8 circa

Dislivello : 2360 m. (complessivo di salita e discesa)

Difficoltà : EE (necessario buon allenamento)

Coordinatori : Gaetano Falcone 349 6007548, Erardo Colantoni 339 8425658


Orari di ritrovo:


ore 6, da sede CAI in Isola del Gran Sasso (per chi effettua il percorso di salita da Santa Colomba per il Vado del Piaverano etc.

ore 6:45, da ufficio postale in Isola del Gran Sasso (per chi effettua il percorso dal Vado di Corno per il Vado del Piaverano etc.

ore 7:30, da piazzale antistante sede provvisoria CAI L'Aquila, con trasferimento in pullman (posti e prenotazioni esaurite) verso il Vado di Corno per il Vado del Piaverano etc.


Percorso da L'Aquila : Campo Imperatore - Vado di Corno (1924 m.) - Monte Brancastello (2385 m.) - Vado del Piaverano (2327 m.) - Santa Colomba (1234 m.) - Piano del Fiume (860 m.) - Pretara (527 m.)


Percorso da Isola del Gran Sasso : Pretara (527 m.) - Piano del Fiume (860 m.) - Santa Colomba (1234 m.) - Vado del Piaverano (2327 m.) ,  qui avviene l'incontro tra le Sezioni per proseguire in congiunta discesa sino a Pretara (527 m.) e quindi Isola del Gran Sasso (415 m.)


 

 

 

AGGIORNAMENTO ESCURSIONE


PIZZO DI CAMARDA


09 giugno 2013


Gli orari di ritrovo per l'escursione al Pizzo di Camarda (2332m.) sono i seguenti:


ore 7:30 da Isola del Gran Sasso presso ufficio postale;

ore 7:40  Bar ''La Sosta'' presso area di servizio all'uscita A24 Colledara-S.Gabriele 

ore 8:30 presso S.Pietro della Jenca lungo la strada che conduce da Assergi al Passo della Capannelle


 

PROSSIMA ESCURSIONE


09 GIUGNO 2013


PIZZO DI CAMARDA 


Durata: ore 6/7 circa

Dislivello: mt. 1200 circa 

Lunghezza percorso: km. 13,5

Difficoltà: EE (ripide salite in diversi tratti)

Ritrovo: da definire nei giorni che precedono l'escursione

Coordinatori: Pasquale Pichinelli 339 6738789 , Dino Rossi 335 7014117


itinerario assolato e faticoso, ma non privo di soddisfazioni per le numerose tracce della presenza dell'uomo e per lo straordinario panorama che si gode nel tratto in cresta, dal Corno Grande al Lago di Campotosto ed oltre.

Sempre in vista invece la Valle del Vasto, le alture che conducono a L'Aquila e, di fronte, l'esteso ed orograficamente complicato Massiccio del Velino.


Portare molta acqua, soprattutto se si prevede una giornata calda.


AVVICINAMENTO


Dal casello autostradale di Assergi dell'A24, prendere a destra per Campo Imperatore; dopo 800m, al primo tornante, prendere a sinistra in direzione Teramo-S.Pietro.

Proseguire per altri 2,5 km. quindi, superata una piazzola con tabelloni del Parco ed un'area pic-nic, parcheggiare su una stradina bianca sulla sinistra (1170m).


IL PERCORSO


S.Pietro della Jenca - Le Veci - Sella delle Malecoste - Pizzo di Camarda - Piano di Camarda - Le Sbote - Lo Jaccio - S.Pietro della Jenca


Si prosegue sulla strada asfaltata verso S.Pietro della Jenca (ovest) per circa 100m, imboccando quindi la prima stradina sulla destra.

Si segue la stradina che sale verso nord-ovest finché, in corrispondenza del bivio al secondo tornante (1268m.), si prende a destra (est).

Si procede in lieve salita a mezza costa per qualche centinaia di metri, fino ad un fosso; qui si lascia la strada ''pianeggiante'' che porta a Fonte Cerreto per prendere una pista sulla sinistra, che sale con alcuni tornanti ad un fontanile (1380m.).

Si prosegue su sentiero risalendo verso nord con numerosi tornanti, fino a quota 1450m. circa; a questo punto si traversa (sempre su marcata traccia) verso sinistra (ovest), riattraversando il fosso.

Si continua a salire sulla sinistra (direzione di marcia) del fosso con numerosi tornanti, fino ad incrociare una più marcata mulattiera (1577m.); senza attraversare il fosso si segue la mulattiera verso sinistra (ovest).

Si sale ancora con tornanti più ampi, sino a circa 1800m., quindi si traversa verso destra, attraversando di nuovo il fosso e raggiungere un dosso sulla verticale dell'anticima est di Pizzo di Camarda (2282m.).

Ora si torna a salire su stretti tornanti fino a superare una doppia fascia rocciosa discontinua (Iaccio del Vaduccio, 2050m.); tralasciando le numerose tracce che vanno a sinistra, si devia invece a destra (est), raggiungendo in diagonale il marcato intaglio della Sella delle Malecoste (2229m.), da cui la vista si apre verso l'alta Valle del Chiarino e Monte Corvo (2633m.).

Si prosegue verso ovest sul filo di cresta, scavalcando l'anticima est di Pizzo di Camarda (2282m.) e la successiva sella (2185m.), per risalire ripidamente, facendo molta attenzione sulla destra, alla vetta di Pizzo di Camarda (2332m.).


DISCESA


Si scende sull'opposta cresta ovest che, dopo un breve tratto iniziale ripido, conduce per dolci prati al Piano di Camarda ed all'omonimo lago (2051m.).

Abbandonando la panoramica cresta si procede verso sud, costeggiando a destra un secondo laghetto ed imboccando una pista che scende inizialmente in una valletta, per poi allontanarsi verso destra.

Dopo alcuni tornanti, quando la strada inizia a traversare decisamente a destra (1907m.), la si lascia per prendere una mulattiera che scende a sinistra (sud-est, poi sud) lungo una crestina; dopo numerosi tornanti (Le Sbote) si traversa a sinistra raggiungendo un canale, che si attraversa per sfociare sui prati (Iaccio S.Pietro, 1562m.).

Scendendo adesso diritti verso sud con nuovi numerosi tornanti su tracce di bestiame, si raggiunge un rifugio in muratura (Le Veci, 1445m.), con fontanile.


ATTENZIONE


La posizione del rifugio sulla carta CAI é sbagliata; in realtà si trova circa 500m. più ad ovest, vicino (quota 1408m.), dove si incontra la stradina che riconduce al punto di partenza (13,5 km.).



 

 

News - Ultime notizie 



PROSSIMA ESCURSIONE

TRAVERSATA DELLA LAGA

29 GIUGNO 2014


Perscorso: Da Ceppo al Lago dell'Orso, per la cresta della Storna a Pizzo di Moscio, Cima Lepri, Guado di Annibale, Pizzo di Sevo e ritorno.

Durata: 10 ore circa

Dislivello: 1500 m circa

Difficoltà: EE (priva di grosse difficoltà ma è richiesto un buon allenamento)

Coordinatori: Luigi Cervella 339 3489774, Vincenzo Torrieri 348 1149201

Ritrovo: Isola del Gran Sasso presso ufficio postale alle ore 6:30, Teramo presso Piazza Garibaldi davanti alla Villa Comunale alle ore 7:00 e Ceppo presso il piazzale alle ore 8:00.


Escursione


Dal piazzale del Ceppo si imbocca la strada per il camping, nei cui pressi si possono parcheggiare le auto.

Da qui partono 2 strade, entrambe chiuse al traffico privato (1356m) ma dovrebbero esser stati ottenuti i permessi per transitarci, quindi con un fuoristrada od un mezzo 4x4 sarà possibile procedere per la strada che conduce al Lago dell'Orso evitando così il lungo tratto sia all'andata che al ritorno.

Dall'ampia cresta erbosa del Lago dell'Orso una pista riporta su un'ampia strada sterrata (1811m) che bisogna attraversare per raggiungere il Crestone della ''Storna''.

Non resta ora che seguire l'evidente cresta per Pizzo di Moscio (2411m) che si guadagna con un'ultimo piccolo strappo.

Si prosegue ora in direzione ovest seguendo la cresta principale dei Monti della Laga che dopo una breve discesa prosegue con continui saliscendi intorno a quota 2300 metri, per risalire infine e deviando verso nord, alla vetta di Cima Lepri (2445m).

Si torna ora a scendere verso nord sino all'importante valico denominato la ''Forca'' (2119m), noto anche come ''Guado di Annibale'', dal quale con una ripida costa finale si raggiunge Pizzo di Sevo (2419m).

Per il ritorno si segue grosso modo a ritroso il percorso dell'andata.

Ricordo ancora ai non soci che intendessero aderire all'escursione di comunicare i loro estremi (nome, cognome e data di nascita) entro le 22:00 di venerdì 27 giugno 2014 ad uno dei 2 coordinatori.

Essendo le condizioni meteo abbastanza buone e dovendo camminare in cresta per buona parte dell'escursione si consiglia di portare al seguito protezioni cutanee tipo creme solari e magari un cappello che protegga la testa dai raggi ultravioletti.

Non ci sono grosse difficoltà ma è richiesto comunque un buon allenamento per il notevole dislivello e la lunghezza del percorso nonostante si possa abbreviare partendo dal Lago dell'Orso.

 

 

PROSSIMA ESCURSIONE

TRAVERSATA VADO DI SOLE

22 GIUGNO 2014


Percorso: Da Vado di Sole a Fonte della Creta (Rigopiano) per il Monte Guardiola, Monte San Vito, Vado di Siella, Monte Siella, Sella di Fonte Fredda e Monte Coppe.

Durata: 6,30 ore circa

Dislivello: 992m in salita e 1241m in discesa

Difficoltà: EE (previsto un breve passaggio di I° grado su esposte roccette)

Lunghezza: 14 km circa

Coordinatore: Gianni Campari 333 4440050

Ritrovo: Ad Isola del Gran Sasso presso l'ufficio postale alle 7:30 


Escursione

 

Bella e lunga escursione nella catena orientale del Gran Sasso.

3 piccole cime (un ''2000'' ed un quasi ''2000''), ignorate dalla maggior parte degli escursionisti, ma molto interessanti dal punto di vista panoramico, la quarta cima è posta immediatamente prima della lunga discesa.

E' neccessario organizzarsi con le auto, in quanto essendo una traversata alcune vanno lasciate al punto di partenza (Vado di Sole) ed altre all'arrivo (Fonte della Creta, Rigopiano).

L'escursione inizia da Vado di Sole (1621m) per il Sentiero dei 4 Vadi che si inerpica immediatamente nel bosco per sbucare poco dopo in un 'ampia radura chissà perchè chiamata Fonte del Serpente, visto che non vi è nessuna fonte e magari nessun serpente.

Il Monte Camicia (2564m) sullo sfondo inizia a fare capolino e ci accompagnerà per quasi tutta la giornata, il sentiero prosegue ora in leggera salita sino a raggiungere la prima vetta di giornata, il Monte Guardiola (1808m, 1,4km, 1,00h), ma lo si capisce solo da un abbozzo di ometto posto sul cocuzzolo, non essendoci ne croci, targhe o altre indicazioni sul seguito del percorso.

Quindi ci sono ora 2 scelte: la prima sarebbe quella di aggirare i margini sommitali del bosco di faggi e raggiungere così un'evidente sella sottostante, mentre la seconda invita ad attraversare brevemente  ed in leggera discesa il bosco sino a sbucare presso la stessa sella, che separa il Monte Guardiola dal Monte S.Vito che si raggiunge ora per evidente cresta seguendo tracce di sentiero, prati ed alcune facili roccette  (1892m, 2,7km, 2,00h).

Raggiunta la seconda vetta di giornata i panorami la fanno da padrone spaziando a 360°, si possono notare sulla nostra sinistra il vicino Monte Bolza, la Rocca di Calascio ed i massicci del Velino e del Sirente e continuando a ruotare si scorge la Majella e le più vicine propaggini del Gran Sasso, le sottostanti colline teramane e pescaresi con il Lago di Penne e dinanzi a noi il percorso che ci aspetta con sullo sfondo il Monte Tremoggia, Monte Camicia, Monte Prena ed ultimo il Massiccio del Corno Grande.

Dalla vetta del Monte S.Vito il percorso prosegue con leggerissimi saliscendi sino alla picchiata che per comodi prati si esaurisce al Vado di Siella (1725m, 3,8km, 2,30h), antico valico che metteva in comunicazione le popolazioni dei 2 versanti per scambi culturali, commerciali e quant'altro.

Si prosegue ora risalendo la cresta che ci si para dinnanzi per tratti un pò più ripidi tra massi irregolari e prati sino ad arrivare ad un breve passaggio di I° grado composto da alcune roccette esposte che si superano agevolmente, ma con la dovuta cautela.

Un ultimo strappetto conduce ormai alla vetta di Monte Siella (2027m, 5,5km, 3,30h), terza vetta di giornata, dove il panorama è ancora più spettacolare.

Si cammina ora per l'ultimo tratto di cresta tra roccette e comodi prati per arrivare alla vicina Sella di Fonte Fredda (1994m, 6,0km, 3,45h) ed evitando di svoltare a sinistra (Fonte Vetica) o di andare diritti (Monte Tremoggia), ma girando a destra e per una brevissima e comoda discesa si giunge alle pendici dell'isolato Monte Coppe (1992m, 6,6km, 4,15h) dal quale si può godere di una vista davvera unica del vicinissimo Dente del Lupo e far visita al ''Mammuth'' (simpatico masso isolato sul quale ci si può facilmente inerpicare).

E dopo l'ultima vetta di giornata ha inizio la lunga discesa che per comodo sentiero conduce prima al rifugio di Fonte Torricella (1700m, 9,2km, 5,00h), e poi per comoda carrareccia oppure per sentiero nel bosco sbuca infine a Fonte della Creta (1254m, 14,0km, 6,30h) dove finisce l'escursione.




PROSSIMA ESCURSIONE

MONTE BRANCASTELLO (2385m)

per la cresta delle Fienare

08 giugno 2014


Percorso: Da San Pietro per il Capannone e la cresta delle Fienare sino alla Vetta

Durata: 6 ore circa

Dislivello: 1280 metri circa

Difficoltà: EEAI (probabilmente nel tratto in prossimità della vetta saranno necessari ramponi e piccozza, quindi si consiglia di portarli al seguito)

Lunghezza: 7 km circa

Coordinatori: Luigi Cervella 339 3489774 e Dino Rossi 335 7014117

Ritrovo: Ad isola del Gran Sasso presso ufficio postale alle 7:30

 

 

Accesso


Dall'uscita autostradale A24 di Colledara/S.Gabriele si raggiunge Isola del Gran Sasso, quindi Pretara e poi San Pietro.

Appena entrati in paese c'è un bivio sulla sinistra, bisogna imboccarlo e seguirlo sino alla fine della strada asfaltata (circa 4 km), dove si parcheggiano le auto ed inizia l'escursione.


Percorso


Da dove si lasciano le auto (1100 metri circa) inizia una comoda carrareccia che si segue per poche centinaia di metri sino ad un bivio sulla sinistra che inizia a salire con comodi tornanti sino a sbucare al Capannone (1400 metri circa), questo è il tratto più agevole dell'escursione, da qui in poi si fa dura.


Dal Capannone si prosegue uscendo dal bosco in direzione est, tagliando un ripido pendio valangoso fino a prendere un valloncello poco marcato che si risale per intero sino al filo di cresta.

Continuando sempre per cresta si giunge alla Cima delle Fienare (1985m, panorama eccellente) e si prosegue ora per un tratto più affilato di cresta per raggiungere una comoda sella da cui si inizia a salire per un ampio pendio, in direzione di alcune rocce che potrebbero sembrare la vetta, ma cosi non è, e proseguendo ulteriormente e sempre per cresta si arriva dapprima alla cima Nord (2320m) e quindi in breve alla cima vera e propria (2385m), dove c'è la targa di vetta.


Discesa


Molto probabilmente per lo stesso percorso dell'andata, per maggiori ragguagli contattare uno dei 2 coordinatori.


Percorso alternativo


Esiste anche un percorso alternativo che corrisponde al ''classico'' tratto di Sentiero del Centenario che parte dal Vado di Corno (1924m) ed interamente per cresta raggiunge il Monte Brancastello (2385m).

Questo percorso è fruibile per il ritorno per quanti si potessero sentire stanchi dopo la dura salita delle ''Fienare''.


Importante


Ricordo ancora che i non soci che intendessero partecipare all'escursione sono pregati di comunicare i loro estremi (data e luogo di nascita e residenza) oltre a 10 Euro previsti per la copertura assicurativa entro le 22 di venerdì sera 06 giugno 2014.




PROSSIMA ESCURSIONE

MONTE SAN FRANCO (2132m)

25 MAGGIO 2014


Percorso: Dalla Valle del Vasto al Monte S.Franco per il Passo del Belvedere, la Piana dei Cavallari e  la Cresta di Rotigliano

Durata: 6 ore circa

Dislivello: 700m circa

Difficoltà: EE 

Lunghezza: 15 km circa a/r

Coordinatori: Pasquale Pichinelli 339 6738789 e Luigi Cervella 339 3489774

Ritrovo: Ad Isola del Gran Sasso presso l'ufficio postale alle 07:45 e al Bar ''La sosta'' presso l'uscita A24 Colledara/San Gabriele alle 8:00


DESCRIZIONE


La vetta più occidentale della catena del Gran Sasso, panoramicamente protesa verso i Monti della Laga ed il Lago di Campotosto, con le sue forme arrotondate e la sua posizione relativamente isolata, è facilmente riconoscibile da tutte le angolazioni.

Le più classiche vie di salita ai 2132 metri della vetta seguono la cresta ovest (o di Pietra Liscia) dal Passo delle Capannelle (1300m) o la cresta est (Cresta di Rotigliano) dal Passo del Belvedere (1789m), cui si accede dal versante nord per il Rifugio Panepucci o da quello sud (Valle del Vasto) per  l'Acqua di San Franco.

Quest'ultimo è l'itinerario ivi descritto. 


ACCESSO


Dal Casello A24 di Assergi seguire brevemente la SS 17 bis in direzione ''Campo Imperatore'', per deviare a sinistra al primo tornante in direzione ''Teramo'', imboccando così la SP 86 o Strada Provinciale del Vasto.

Si procede per circa 13,5 km lasciando a sinistra le deviazioni per San Pietro della Jenca e successivamente per ''Vasto'', fino ad arrivare ad un bivio verso destra dove un cartello giallo con una scritta nera dice ''Acqua di San Franco'' (1472m).


SALITA


Si imbocca la strada, inizialmente asfaltata poi bianca, che si dirige verso est risalendo molto dolcemente a mezza costa il versante meridionale di Monte San Franco; dopo circa 1,2 km, in corrispondenza di un canalone (quota 1630m circa), è possibile lasciare la strada e salire ripidamente a sinistra (sulla destra del canalone in salita, ma il percorso non è obbligato) per un centinaio di metri sino alla Sorgente dell'Acqua di San Franco (1730m; dicono che sia miracolosa).

Dalla sorgente una traccia pianeggiante riporta alla strada di prima , che verso sinistra (nord) conduce rapidamente al Passo del Belvedere (1789m; 4 km) .

Qui è consigliabile una brevissima deviazione a destra (nord-est; circa 500 metri a/r) per raggiungere una evidente cimetta (appunto, ''il Belvedere, 1809m), straordinario balcone panoramico affacciato sui boschi del Chiarino.

Tornati al valico si procede a sud-ovest, risalendo la Piana dei Cavallari per prendere l'evidente Cresta di Rotigliano che, inizialmente verso sud, ruota graduatamente a ovest, abbracciando a semicerchio la testata della Valle del Paradiso, di origine glaciale.

Superate alcune anticime e costeggiando nell'ultimo sulla destra il circo glaciale della Valle dell'Inferno, si raggiunge finalmente la cima (7,5 km).


DISCESA


Per lo stesso percorso dell'andata.


Si ricorda che i non soci che fossero intenzionati a partecipare all'escursione sono tenuti a fornire i loro estremi a uno dei 2 coordinatori oltre a versare la quota di 10 Euro prevista per la copertura assicurativa.


Si consiglia di portare giacca a vento, berretto, guanti e quant'altro di invernale, consultare comunque  il meteo nei giorni che precedono l'escursione.


Clicca qui per l'elenco completo delle Ultime news

Presentazione sezione

 

Nicola DArcangelo2La sezione CAI di Isola del Gran Sasso nasce originariamente nel 1921 per iniziativa di Nicola D'Arcangelo, all'epoca Sindaco della città, che fonda la Sezione e ne assume la presidenza.


Quarta sezione del CAI in Abruzzo dopo L'Aquila, Chieti e Teramo, ma rispetto alle quali Isola contava un numero anche maggiore di Soci Ordinari, la sezione nasceva allo scopo di far circolare il nome di Isola negli ambienti alpinistici nazionali e di creare un gruppo di alpinisti locali con il compito di reperire itinerari ed esplorare alpinisticamente il territorio comunale.

 

Questa prima avventura della Sezione di Isola si infranse contro gli scogli della politica italiana. La formazione del primo governo Mussolini ebbe conseguenze anche sulla tenuta dell'Amministrazione D'Arcangelo che fu costretto alle dimissioni nel 1922, mentre la sezione di Isola del Club Alpino Italiano cessò l'attività nel 1923.

 

Nella sua costituzione attuale la sezione di Isola viene fondata nel 1987 e continua a svolgere, sotto la guida dell'attuale Presidente Luigi Possenti, la sua funzione di cura del patrimonio sentieristico e soprattutto quella di avvicinare tante persone alla passione per la montagna. Un programma ricchissimo di escursioni, corsi di avvicinamento all'arrampicata, alla speleologia e al cicloturismo impegnano settimanalmente tanti degli oltre 200 soci.

 

Da Marzo 2009 la Sezione si è arricchita della Sottosezione di Pietracamela, che rivolge particolare attenzione all'arrampicata e allo scialpinismo, anche grazie alle iniziative del Reggente Andrea Bollati e del sempre attivo Luca Mazzoleni.

 

Il rifugio gestito dalla sezione, collocato a quota 1655 in una piccola valletta tra Casale San Nicola e Vado di Corno, è intitolato - naturalmente - al primo fondatore della Sezione, Nicola D'Arcangelo.

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Calendario del Rifugio D'Arcangelo

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